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FREDDO POLARE AL CECCHI!

Quest’anno  in convitto durante le vacanze natalizie si sono rotte le tubature dell’ acqua dei riscaldamenti a causa delle forti gelate invernali, poiché non si è fatta circolare l’acqua durante le vacanze.

In seguito a questa vicenda la preside assieme agli istitutori ha deciso di tenere chiuso il convitto per 4 giorni ma svolgendo regolarmente le lezioni e l’attività di semiconvitto pomeridiano. Oltre a ciò, il 9 gennaio in tutte le classi si tremava per il freddo e ci sono voluti alcuni giorni prima che nelle aule la temperatura diventasse accettabile. Per questo, affinché non si rompano più le tubature in convitto e nelle aule non si debba rischiare l’assideramento, sarebbe bene non tenere i riscaldamenti del tutto spenti per quasi 20 giorni: forse basterebbe tenerli al minimo e alzarli qualche giorno prima dell’inizio delle lezioni.

Un altro argomento di cui vorremmo parlare riguarda le porte della villa, dell’ asilo e della mensa.

Queste porte non sono a norma poiché  non sono anti incendio ed in caso di emergenza non si riuscirebbe ad uscire velocemente in quanto sono vecchie e pesanti, ma soprattutto si aprono verso l’interno a differenza delle regolari porte anti panico. Benché comprendiamo che non sia facile intervenire su strutture antiche, che sono anche patrimonio artistico e culturale, come quelle che abbiamo a villa Caprile, tuttavia crediamo che le istituzioni competenti debbano preoccuparsi della sicurezza e trovare delle soluzioni per non mettere a rischio studenti e personale del Cecchi.

 

          Avaltroni, Mauri,  Agostini,  Patrignani,  Serra