ECCOCI QUA!

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La nostra classe, che ha iniziato questo blog in 2°, ormai è una 4°, i componenti della classe in parte sono cambiati, ma siamo sempre uniti e più “forti” che mai!p_20171003_092633

LA NOSTRA AIUOLA IN CENTRO A PESARO

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Quest’anno ricorre il 70° anniversario del Festival dei gruppi d’arte drammatica: l’Istituto Agrario è stato incaricato di realizzare un’aiuola dedicata in piazzale Collenuccio

Nei giorni martedì 26 e mercoledì 27 settembre 2017 alcuni alunni della 4° AP sono stati scelti per la realizzazione di un’aiuola a Pesaro in piazzale Collenuccio sotto la supervisione dei professori Brunetti, Gambini e Cordianò.22008127_10210030925909015_2432384191385998785_n

Il giorno martedì 26 abbiamo iniziato a pulire con la scopa i blocchi di tufo per poi fare il muro, ne abbiamo messi 6 nel lato corto e 9 nel lato lungo; dopodiché abbiamo riempito la superficie di stabilizzato fino al bordo dei blocchi, poi ci abbiamo posizionato sopra il tessuto per coprire lo stabilizzato e abbiamo iniziato a posizionare le piante per formare le varie scritte: per le scritte abbiamo utilizzato varie piante come timo comune, timo limonato e violette.

Con il timo comune abbiamo scritto il numero “70” e la scritta “G.A.D.” (Gruppi d’Arte Drammatica) mentre con il timo limonato abbiamo fatto i punti nelle scritte.22045639_10210030926189022_5452558478568016012_n

Il giorno mercoledì 27 abbiamo iniziato a scrivere con le violette la parola “festival”, dopo averle posizionate le abbiamo piantate.

Dopo aver finito di piantare le violette abbiamo ricoperto il tessuto con il lapillo vulcanico e l’abbiamo messo anche vicino alle piante, in modo che non si vedessero il tessuto e lo stabilizzato.

 

Gruppo: RAGNI, MOROTTI, RENZONI AGOSTINI, VERATI, MAURI, BRONZETTI, MORELLI, BERNARDI.

Boom di iscrizioni al Cecchi

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Molti giovani italiani hanno scelto di intraprendere l’indirizzo agrario.

La provincia di Pesaro Urbino non è stata da meno. Visti i numeri imponenti e importanti degli iscritti al nuovo anno scolastico; attualmente siamo 1112 ragazzi, di cui 697 iscritti al corso tecnico, cioè un percorso quinquennale, invece la restante fetta, ovvero 415 ragazzi sono al corso professionale con 2 distinte qualifiche: una il terzo anno e una il quinto; dal prossimo anno si potrà intraprendere un nuovo indirizzo “gestione delle risorse forestali e montane“.

Nel nuovo anno si prospetta un enorme incremento di studenti, precisamente 287 futuri agricoltori: 193 di essi frequenteranno il corso tecnico, i restanti 94 ragazzi frequenteranno il corso professionale. Quest’anno usciranno dalla scuola 7 classi quinte con il titolo di “perito agrario” o “agrotecnico”, mentre si formeranno 11/12 classi prime tra professionale e tecnico.

Le gare di potatura dell’ulivo

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Quest’anno l’istituto agrario A. Cecchi ha svolto le gare di potatura dell’olivo in collaborazione con l’ASSAM,  quel giorno ci siamo recati all’oliveto per fare la selezione  degli alunni con la professoressa Gambini  Franca  e il tecnico dell’azienda Samuele Micheli.

Quella mattinata  dopo una lezione molto seguita dagli studenti, fatta da Samuele sulle varie potature che si possono applicare sull’olivo noi alunni abbiamo applicato la potatura a vaso policonico

Il vaso policonico  si propone come una delle migliori forme di allevamento per la riduzione dei tempi di esecuzione della potatura e per la raccolta meccanica con vibratore da tronco.

Dal tronco principale, non più alto di 100-120 cm di altezza dal suolo, selezionare 3 – 4 branche principali. Le branche dovranno essere ben disposte lungo l’asse centrale e più vigorose. Questi rametti saranno lasciati crescere verticalmente per dare maggiore vigoria, evitando che siano disturbati da altre ramificazioni. Tutte le altre ramificazioni non vanno recise, ma si curvano o si ripiegano in modo da limitarne la vigoria e stimolarne la precoce entrata in produzione.

Il vaso policonico è molto diffuso nei piccoli oliveti impiantati negli ultimi decenni nell’Italia meridionale e insulare. Si presta sia per la raccolta manuale agevolata con l’uso di pettini, pettini vibranti o abbacchiatori meccanici, scuotitori per branche e con l’impiego di reti per l’intercettazione. Si presta in particolare per l’allevamento di olive destinate a produrre un olio di buona qualità.

FREDDO POLARE AL CECCHI!

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Quest’anno  in convitto durante le vacanze natalizie si sono rotte le tubature dell’ acqua dei riscaldamenti a causa delle forti gelate invernali, poiché non si è fatta circolare l’acqua durante le vacanze.

In seguito a questa vicenda la preside assieme agli istitutori ha deciso di tenere chiuso il convitto per 4 giorni ma svolgendo regolarmente le lezioni e l’attività di semiconvitto pomeridiano. Oltre a ciò, il 9 gennaio in tutte le classi si tremava per il freddo e ci sono voluti alcuni giorni prima che nelle aule la temperatura diventasse accettabile. Per questo, affinché non si rompano più le tubature in convitto e nelle aule non si debba rischiare l’assideramento, sarebbe bene non tenere i riscaldamenti del tutto spenti per quasi 20 giorni: forse basterebbe tenerli al minimo e alzarli qualche giorno prima dell’inizio delle lezioni.

Un altro argomento di cui vorremmo parlare riguarda le porte della villa, dell’ asilo e della mensa.

Queste porte non sono a norma poiché  non sono anti incendio ed in caso di emergenza non si riuscirebbe ad uscire velocemente in quanto sono vecchie e pesanti, ma soprattutto si aprono verso l’interno a differenza delle regolari porte anti panico. Benché comprendiamo che non sia facile intervenire su strutture antiche, che sono anche patrimonio artistico e culturale, come quelle che abbiamo a villa Caprile, tuttavia crediamo che le istituzioni competenti debbano preoccuparsi della sicurezza e trovare delle soluzioni per non mettere a rischio studenti e personale del Cecchi.

 

          Avaltroni, Mauri,  Agostini,  Patrignani,  Serra

Visita alle cantine Conti Zecca di Leverano

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Arrivati la mattina del 13 dicembre alla cantina noi studenti siamo stati divisi in 2 gruppi; mentre il primo gruppo è andato direttamente alla degustazione dei vini noi eravamo con il gruppo che ha visitato per prima cosa lo stabilimento di produzione. Partendo dall’esterno abbiamo osservato le vasche di pestaggio dell’uva:  le vasche erano 2, una per l’uva bianca e una per l’uva nera . Dopo essere stata pigiata, l’uva veniva fatta passare attraverso dei tubi di alluminio, che la portavano all’interno dello stabilimento; qui veniva divisa, cioè nella parte destra del capannone veniva lavorata l’uva bianca e nella parte sinistra l’uva nera. La separazione delle uve avviene per non alterare il gusto , i colori e gli odori del vino che verrà successivamente  prodotto;  il procedimento di produzione è lo stesso, cambia solo un macchinario, che è presente soltanto nel processo dell’uva bianca, ovvero un filtro che serve per dare la trasparenza al futuro vino. Dopo i vari procedimenti, il MOSTO viene messo a riposare nelle botti  anch’esse divise: il MOSTO nero nelle botti di cemento e il MOSTO bianco nelle botti d’alluminio. Dopo la filtrazione, il riposo continua nei sotterranei dove sono presenti più di 3000 botti di legno. L’ultimo passaggio di quello che oramai è vino è l’imbottigliamento: un processo molto delicato, dove le bottiglie in vetro vengono riempite, etichettate e inscatolate, pronte per andare nei negozi all’ interno del recinto della cantina. Qui i gruppi si sono dati il cambio e noi siamo entrati nel punto vendita, dove è stata allestita una serie di tavolini perché noi potessimo assaggiare tre tipi di vino: il primo era il vino bianco dal sapore aspro e con un retrogusto di agrumi, il secondo è stato il rosato, dal sapore dolce e fruttato, e infine l’immancabile rosso, molto forte come sapore, ma comunque molto buono.
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Gita a Lecce delle classi 3AP/BP/CP

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La notte tra l’11 e il 12 dicembre, verso mezzanotte, gli studenti si sono recati in stazione a Pesaro per partire alla volta di Lecce. Arrivati a destinazione, verso le 9 e 20 i ragazzi hanno preso un pullman che li aspettava per portarli in hotel, dove è stata loro assegnata la stanza e hanno potuto appoggiare i bagagli; è stato dato ad ognuno anche il pranzo al sacco.

Giorno 1

Con il pullman le classi sono partite per Otranto, dove hanno visitato un museo, seguiti da una guida, dove era stata allestita una mostra di Renato Guttuso. Dopo aver pranzato al sacco, sono partiti per il “Frantoio Ipogeo di Martano”, per  l’attività programmata. Verso le ore 18:30 gli alunni sono rientrati all’ hotel Belvedere di Torre dell’Orso.img_4281_

Giorno 2

Il secondo giorno, i ragazzi si sono recati alla volta di Leverano per il corso da sommelier sul vino presso le cantine Conti Zecca. Alle 15:30 sono partiti per Lecce, dove era prevista una visita guidata. Dopo aver visitato alcune piazze e i luoghi più importanti della città, i ragazzi sono rientrati in hotel alle ore 19:00, per poi cenare.

Giorno 3

Dopo la colazione a buffet, gli alunni e i professori si sono recati alla pasticceria Dentoni di Torre dell’Orso per assaggiare i “pasticciotti salentini”. Inoltre, hanno visitato  alle ore 12:00 la bellissima “grotta della Poesia “. Alle ore 14:00 sono partiti verso Cavallino per il Master sulla birra, che dava diritto al riconoscimento di 12 ore di alternanza scuola/lavoro.20161214_094352_

Giorno 4

L’ultimo giorno i ragazzi hanno avuto del tempo libero a disposizione per fare una visita di qualche ora a Lecce. Alle ore 13:03 partenza per Pesaro dalla stazione di Lecce. I ragazzi sono arrivati alle ore 19:30 a destinazione dove sono tornati a casa autonomamente.

La classe terza Ap impara a potare la vite!

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Potatura vigna a cordone speronato e a guyot

Noi alunni della classe 3^ AP  il giorno 19 gennaio 2017  siamo andati nel vigneto di uva rossa a sperimentare  la potatura a  CORDONE SPERONATO

Il  Cordone speronato è un sistema di allevamento della vite che durante la potatura invernale seleziona 5, 7 germogli ben lignificati e posizionati da cui si ricaveranno altrettanti speroni a due , tre gemme. Continue reading

Ricetta torta Natalizia

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Ingredienti:

  • 1 pandoro
  • 350 gr panna fresca da montare
  • 100 gr philadelphia o mascarpone
  • 120 gr zucchero a velo
  • 2 tazzine di caffè
  • 1 bicchierino di crema al whisky
  • per decorare:
  • cacao amaro
  • chicchi di caffè

PROCEDURA

Tagliate il pandoro a fette di un dito e mezzo circa. Prendete una teglia per torte possibilmente a cerniera e rivestite la base con pellicola trasparente e mettete sulla base una fetta grande di pandoro. Tagliate due fette di pandoro a metà e utilizzatele per i bordi della teglia. Preparate la crema mettendo il formaggio spalmabile in una ciotola insieme allo zucchero a velo e lavorateli bene poi unite il caffè e la crema al wisky e lavorate il composto fino a che si sarà ben amalgamato. Montate la panna freddissima di frigo e incorporatela al resto degli ingredienti della crema con movimenti delicati dal basso verso l’alto. Mettete la crema all’interno dell’involucro di pandoro e livellate bene la superficie. Spolverizzate con cacao amaro e decorate con chicchi di caffè. Mettete la torta in freezer per 15 minuti o in frigo per 1 ora circa poi tiratela fuori, toglietela dalla teglia e decorate la base con la restante crema al caffè.

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Nicolò Patrignani, Francesco Morelli, Cristian Serra

Auguri di Natale dalla 3°AP

E’ natel, è natel,

chi sta ben e chi sta mel:

c’è chi magna el paneton

le spumant e anca el toron:

e invec in qualca terra,

i munei fan la guerra.

Cher mi bel burdel

Fa chel mond sia più bel.

El mel, el rancor

Lascne el post a l’amor

Augurem ma tutti

Un Natel d’amor

Senza guerre e dolor.

BON NATEL!!

glitter_stelle9Nicola Agostini e Gianmarco Mauri